Comics

Ho iniziato a leggere comics nel 2011. Il gateway è stato l’MCU, in particolare Thor e Capitan America, usciti quell’anno.

Credo che mi abbiano affascinato tanti elementi di quei film. La mitologia norrena traslata nel mondo moderno, l’estetica militaresca di Cap (non sono fascio, ho solo giocato tantissimo a Age of Mithology e Warhammer 40.000 Dark Crusade…), la combinazione tra ironia demenziale americana e dramma da fine del mondo…

Però se ci penso il nucleo principale del mio interesse è un altro. Assai più bizzarro… Spogliati di tutte le loro caratteristiche supereroiche, cosa hanno in comune Thor e Cap? Per loro fare il supereroe più che una scelta è una vocazione… e soprattutto un lavoro. Una cosa da fare bene, e tutti i giorni. Senza scorciatoie. E senza cercare la luce dei riflettori. Steve Rogers e Thor continuerebbero a farlo anche se nessuno li guardasse.

Sono questi i personaggi che mi affascinano. Infatti non amo tutti i supereroi, ce ne sono alcuni con cui non riesco a empatizzare. Tipo Batman. Certo, la morte violenta dei genitori davanti ai suoi occhi è un trauma orribile, indelebile. Però figlio mio sei letteralmente un miliardario, prenditi il tuo tempo per pagare un terapista e usa soldi ed energie per migliorare Gotham. Non fare a botte attirando orde di criminali sempre più folli…

Altro personaggio antipatico è Iron Man. Troppo spesso in lui l’eroismo si intreccia con il potere. Tipo in Civil War 1. Capisco il punto ma palese voleva gestire lui tutto…

Il mio draft

Al momento leggo Capitan America, Thor, Hulk e Superman. Ciò che hanno in comune è la scelta costante e totalmente controintuitiva di lottare quotidianamente per il bene di cui parlavo sopra.

Pensaci.

Hulk vabbè è semplice capire il suo dramma.

Thor, letteralmente una divinità: potrebbe essere un tiranno edonista, invece sceglie di usare i propri poteri per proteggere e servire, redimendosi da una gioventù da incosciente zuzzurellone attaccabrighe, come mostrato in molte storie.

Superman. Una persona che non esiste. Riflettiamoci. Chi è Superman? Intendo dire, chi è veramente? È un kryptoniano? No, è stato sparato via da ancora non cosciente. È un essere umano? No, troppo potente. È una creatura super potente? No, è stato totalmente un caso, fosse caduto in un pianeta con un sole diverso dal nostro non lo sarebbe stato. È un marito e un padre? Forse… ma secondo te, quando si guarda allo specchio, da solo con se stesso, Lois e Jon possono raggiungerlo? Colmare quel vuoto che costituisce il motore di ogni sua scelta? Superman si guarda allo specchio e chi vede? Clark Kent? Kal-El? Tutti e due? Nessuno? Il fatto è che Superman avrebbe tutte le ragioni del mondo per essere un nichilista privo di speranza e dedito solo all’autodistruzione attraverso i propri poteri. Non lo è. Lui ogni giorno sceglie di convivere con il suo vuoto interiore e di fare tutto il bene che può.

Non è una lettura che mi pare di aver visto declinata in questo modo al 100% nelle storie di Supes che ho letto, ma è come io vivo il suo personaggio.

Poi c’è Cap. Un vero supereroe proletario. Sul serio. Steve Rogers è figlio dei bassifondi di New York dopo la Grande Depressione, cresce di fatto per strada. A muoverlo è proprio questa esperienza, lui odia i nazisti perché vede la libertà come l’unica chance, per chi è come lui, di uscire dalla miseria. Vuole combattere per questo. Però è gracile e mingherlino. Quindi si offre volontario per l’esperimento che lo renderà un supersoldato. Ma nonostante sia un super, rimarrà sempre un uomo che obbedisce alla propria coscienza. Non è un caso che non abbracci mai la propaganda nazional-liberista del duro lavoro e dell’eccezionalismo americano. Comunità e giustizia dal basso sono due capisaldi rispettati da ogni scrittore che ne narra le avventure. Infatti sono molte le storie in cui Cap si scontra con il governo e ne porta alla luce la corruzione… Una delle run più belle degli ultimi anni, quella di Ta-Nehisi Coates gioca proprio su un ribaltamento totale di questa impostazione: lo trasforma nel leader che sfrutta le insicurezze del popolo per togliergli la libertà.

Breve filosofia dei comics

È questa nota di profondo realismo che mi ispira. Del resto è il compito degli eroi: ispirare al bene. Comprendo il fascino degli antieroi, moralmente grigi controversi e dark. Ma non ne voglio fare sbornia, già la realtà è disturbante di suo, almeno nella fantasia cerchiamo di mantenere la rotta dritta…

I comics mi interessano anche per la ragione metanarrativa che non finiranno mai. Fino a che la casa editrice esiste verranno pubblicati. Ciò li rende meno malleabili rispetto alle scelte dei singoli autori che li scrivono, rispetto a quanto accade in un manga. Un limite… ma anche in qualche modo un fattore rassicurante e pieno di potenzialità. Io so cosa aspettarmi, so che il personaggio ha un patrimonio e una, passami il termine, “personalità” che prescinde da ciò che l’autore temporaneo possa pensare. E vedere l’interpretazione degli autori di questa “personalità” è molto stimolante, soprattutto pensando al confronto con più di 70 anni di storie…

Potrei dire un sacco di altre cose… e lo farò, ma per ora mi fermo qua! Fammi sapere la tua!

5 risposte a “Comics”

  1. Avatar wwayne

    Quali fumetti di Superman hai letto?

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    1. Avatar millennial bug
      millennial bug

      Ciao! Dal 2012 al 2017 ho letto regolarmente gli spillati, quindi le run di Morrison, Diggle, Lobdell eccetera. Poi ho smesso di comprare fino al 2019, in cui ho seguito parte della run di Bendis (la saga dell’Unità). Dal 2021 ho ripreso con costanza e sono in pari, ho apprezzato molto la Saga di Mondoguerra di Kennedy! Sono un po’ carente sulle storie uscite prima del 2012, mi rendo conto di dover recuperare un sacco di roba! Se hai delle saghe o dei volumi che ritieni fondamentali da consigliarmi ti ringrazio molto!

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      1. Avatar wwayne

        Ti consiglio caldamente il volume “Superman: Exile e altre storie”. Anche gli omnibus del Superman di John Byrne sono molto belli. Già che ci sono ti consiglio anche questo splendido giallo: https://wwayne.wordpress.com/2026/06/01/il-papa-vive-a-firenze/. Lo conoscevi già?

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      2. Avatar millennial bug
        millennial bug

        Grazie mille per i suggerimenti, me li segno! No, non conosco questo giallo, è un genere che frequento poco, ma il tuo articolo fa proprio venire voglia di leggerlo! Lo metto in TBR, e complimenti per come scrivi!

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      3. Avatar wwayne

        Grazie a te per i complimenti e per aver risposto al mio commento. Se pubblichi un post su Superman potresti mandarmi il link, per favore?

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Ti ascolto!