La musica è anche terapia. Può illuminare quei lati di te che non vuoi affrontare. Farti capire che non sei l’unico ad avere certi pensieri. Che li puoi accettare.
Una scoperta scomoda. L’evitamento è sempre una forma di protezione, ed è quando decidi di cambiare veramente e ogni giorno che soffri.
Processo necessario ma in cui affronti tutti i difetti che si sono incancreniti dentro di te.
Per me il metalcore è questo. Ho delle questioni che mi trascino dall’adolescenza e che mi sono esplose in mano tutte dopo la mia laurea magistrale. Non ti tedierò oltre, sappi solo che molti testi metalcore rispecchiano violente sensazioni croniche che provo.
È un genere molto dark come immaginario, mi sta aiutando a dare una forma a una parte del mio universo interiore. Inoltre è stato quello che mi ha riavvicinato davvero dopo anni al mondo delle chitarre elettriche. È successo nel 2024, stavo vagabondando su Spotify e sono capitato sull’album Riptide dei Beartooth. Da allora mi sono appassionato al metalcore.
Una fusione di growl, clean vocals, zaffate di energia punk, influenze thrash e testi emotivi che mi corrisponde parecchio.
Se hai consigli su dischi, opinioni, riflessioni e spunti let me knoooowwwwww!
Ti ascolto!