
Prosegue la storia di Sigurd Jarlson. Numero molto di azione, anche se con un paio di spunti davvero interessanti riguardo alla natura di Sigurd e a quella di Asgard in questo nuovo mondo in cui per la gente comune non è altro che un mito…
ATTENZIONE SPOILER
SPOILEEEEERRRR ALERRRTTTT
BEWARE TO THE SPOILERRRR
Il numero inizia con una vignetta creepy che fa il suo dovere. C’è Donald Blake con le orbite totalmente vuote che arringa i suoi Serpenti. In quella successiva, sempre arringando, si passa le mani sui buchi, e poi ha gli occhi.
I serpenti per conto della Roxxon hanno scoperto chi è l’operaio che ha osato sfidarli. Sembra che Blake conosca già Sigurd Jarlson.
Che vediamo addormentato nel suo appartamento. Sogna… Thor. Un Thor che gli parla, gli dice che Sigurd non è lui, perché lui è morto. Tutto di lui è morto… tranne una cosa. “E quando c’è qualcosa di sbagliato, tu spacchi il cielo per correggerlo. Perché questo è ciò che sei”. Parole testuali del Tonante onirico. Quindi Sigurd è una parte di Thor? Un frammento di coscienza? Vedremo come se la giocherà Ewing.
Sigurd viene assunto come operaio edile da Jen Sapristi, nipote del cugino di Nick Fury, al quale Nick aveva chiesto di trovare un lavoro a Thor.
Mentre è al lavoro il cantiere viene assalito dai Serpenti. Vogliono simulare la morte di Sigurd in una rapina per occultarne le vere ragioni. Sparano letalmente solo a lui, ma com’è ovvio l’eroe vince senza un graffio.
E nell’ultima vignetta… TAM TAM TAAAAAMMMM… COMPARE ODINO! Odino Odino, che chiede a Loki (non a Lucky), quale sia il suo piano, perché sta usando la sua magia per aiutare Sigurd quando dovrebbe essere nascosto! Questa faccenda degli asgardiani non divinità sembra essere una trovata degli asgardiani stessi, vedremo, ho un discreto hype per questa linea narrativa.

Ti ascolto!