Il vaffanculo liberatorio contro gli obblighi della società. Lo spazio libero in cui ci si prende il tempo che la vita non ti lascia. Lasciarsi andare con programmatica deliberata coscienza.
Questo per me è il punk. Sono consapevole dello strettissimo legame con la politica che questo genere ha assunto nel tempo. Nonché della pratica di vita realmente anticapitalista che caratterizza buona parte del movimento di base . Così come della non ignorante riflessione portata avanti anche da gruppi femministi come i Crass.
Ma la sostanza della mia attrazione non cambia: VAFFANCULO I RICCHI E IL LAVORO.
E non è per niente un’esigenza adolescenziale. È qualcosa da coltivare soprattutto quando sei adulto, per non farti fagocitare dal lavoro e diventare uno stronzo arrivista incattivito.
Quindi non mi vergogno ad ammettere che io amo la parte più emo e pop del punk. I Simple Plan, i Blink eccetera. Quando li ascolto respiro, mi sento libero, mi ricordo quanto è bello avere degli amici con cui prendermi una birra e che sperare nell’amore non costa nulla e ti rende una persona migliore.
Il punk è uno spettro di cui apprezzo quasi tutte le sfumature.
E tu? Sei uno straight edge, ti piace l’Oi!, sei un bimbo marcio come me oppure il punk ti fa schifo? In ogni caso let me knoooooowwwwww!
Ti ascolto!