Quel sapore particolare- Otierre (1994)

È l’esordio degli Otierre, quindi di per sé è culto. Detto ciò ascoltarlo nel 2026 fa capire che è proprio figlio del suo tempo. Ha alcuni tratti molto rap anni fine 80. I ritornelli con i coroni come in Slaugio, le influenze funky, alcuni flow che sono usati anche da Ax in quegli stessi anni… non è un brutto disco ma si sente che è giovanile. Tra l’altro ho appreso che anche il sempre underground Esa ha all’attivo una bella hittona, Come una bomba, che lo ha anche portato in TV ai tempi.

Dalla sede- Otierre (1997)

Ecco qua invece la maturità si sente molto di più. Incastri, tecnica, ritmi serrati, tutto trasuda esperienza. E poi ci sono delle vere e proprie canzoni culto, come Rispettane l’Aroma. Ecco Dalla Sede invece è invecchiato bene. Anche la connection internazionale con Soulboy in Anothasounwantess ci sta, spacca.

Splendente-Otierre (2022)

Io mi chiedo come è possibile che certi rapper siano come il vino. Più vanno avanti con l’età e più migliorano. Mi è capitato di pensarlo della Cricca dei Balordi e adesso anche degli Otierre. Questo disco è solidissimo. Rappano di Cristo! No skip. Sprigionano padronanza da tutti i pori. Il che la dice lunga se si pensa che Esa ha acceso usando il suo braccio almeno un milione di canne dal 97 al 2022… Polare most underrated rapper in history, spacca di brutto.

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