Un nuovo incarico per l’agenzia Alfa. Questa è solo la prima parte della storia. C’è del contenuto. Innanzitutto si parla di quanto la politica sia puro storytelling. I discorsi ideali fatti agli elettori nascondono calcoli utilitaristici di potere. E la tecnologia può essere utilizzata per illudere, anche se è difficile da controllare…

ATTENZIONE SPOILER

SPOILEEEEERRRR ALERRRTTTT

BEWARE TO THE SPOILERRRR

Allora praticamente il candidato del titolo è un robot. Il Partito Riformista ha una candidata brillante ma debole nei confronti dell’opinione pubblica, Helen Ray. Vogliono lanciarla ma il dominus del suo collegio è troppo popolare. Serve un avversario odioso, che spinga la gente a votare per lei. Non si trova? Lo si programma. Quindi nasce Troy Danson. Apparentemente un sessantenne con un passato nel campo immobiliare. In realtà un androide programmato nel laboratorio Dual Key, committenza di Black Box, una società di consulenza per affari sporchi. Dietro i vertici del Partito Riformista. Il problema è che Danson sta diventando troppo indipendente. E di successo. Helen Ray inizia ad arrancare nei sondaggi. Danson lo sa, fiuta il pericolo. Infatti non si fida degli apparati di sicurezza offerti dal partito. Chiede all’Alfa di assumere loro la responsabilità della vigilanza durante il tour elettorale che sta facendo. Una bella fortuna, perché il Partito decide di terminare l’esperimento. Un tecnico di laboratorio della Dual Key viene incaricato come sicario. Fallisce, l’Alfa che presidia la dimora di Danson nota qualcosa di strano. Legs insegue l’attentatore che viene fatto esplodere dai suoi committenti. Branko scopre che il candidato è un robot, al momento dell’attentato si era tolto la pelle sintetica dal viso. Nathan sceglie di continuare a proteggerlo. Il partito si gioca la carta del lupo solitario, la Black Box ha una serie di agenti dormienti che poi compiono l’insano gesto da utilizzare in casi come questi.

Allora la storia è godibile. Danson è sufficientemente carismatico ed enigmatico da essere un personaggio complesso. La dinamica in sé è stra interessante. Il nocciolo di significato è che la politica nuda e cruda si identifica con il potere. Devi occupare posti, spingere in alto i tuoi uomini. Non importa se di fronte agli elettori devi montare una colossale messinscena per farlo. Danson è interessante anche perché i suoi scopi non sono ancora del tutto chiari. Non sembra un pazzo assetato di potere, userebbe la propria posizione in modo diverso. Farebbe la guerra ai nemici politici, attaccherebbe il laboratorio. Insomma si prende la scena. Non male comunque.

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