Conclusione del primo arco narrativo con la Regina della Giungla. Dico primo perché credo che abbiamo assistito alla nascita di un nuovo comprimario. Che a me piace, ha una bella storia e potenziale. Può evolversi in qualsiasi direzione.

ATTENZIONE SPOILER

SPOILEEEEERRRR ALERRRTTTT

BEWARE TO THE SPOILERRRR

Un gruppo di bracconieri ha ascoltato i discorsi della spedizione naturalistica. Vogliono quindi predare gli animali rari che si trovano nella valle. Sono armati, senza scrupoli e pericolosi. Uccidono due pellerossa a guardia del passo d’ingresso al vulcano. Il loro arrivo getta nel caos la giungla. La ragazza cerca di difendere i suoi amici a quattro zampe. Per farlo però deve andare a recuperare altri diamanti da usare come munizioni. Nel farlo vediamo il suo flashback delle origini. Era figlia di circensi girovaghi, che andavano in giro con i loro animali. Quando aveva 10 anni e stavano attraversando il passo del vulcano, una valanga li ha travolti. La sua famiglia è morta. Lei no. Ma rimane sepolta fino a quando Tekela non la tira fuori, facendole da seconda madre. Da allora lei e le bestie del circo hanno vissuto in quella foresta. La caverna in cui trova i diamanti è il punto da cui si sono staccate le rocce causa della sua nuova vita. Proprio lì Tekela si trascinerà dopo essere stata colpita a morte dai bracconieri. Dei quali, dopo vari scontri con Zagor e gli animali, ne rimangono due. Seguono le tracce della gorilla fino ai diamanti. Lì poi scena classica di uno che spara all’altro per le pietre preziose. Il reduce però viene buttato giù dalla scarpata al di fuori della grotta. Si scopre che è stato Manning, il cacciatore di scorta alla spedizione dei naturalisti. Zagor lo vede infilzato dalle frecce, ai piedi di un gruppo armato pellerossa. Aveva cercato di fuggire, senza successo. I naturalisti, Zagor, Cico e Neerah, il nome della Regina della Giungla, sono vivi. Neerah però deve metabolizzare la morte di Tekela e capire cosa fare della propria vita. Resta il fatto che ha in Zagor un nuovo amico e in Bruce, il ragazzo che ha salvato dalla tigre nell’albo precedente, qualcosa che sente come molto di più…

Allora la storia di Neerah è toccante. Ha personalità, scrittura buona e molto potenziale. L’albo fa quello che deve fare. La lettura è semplice, la storia lineare. Il nucleo non è tanto lo scontro con i bracconieri ma il dramma della Regina della Giungla. Ha vissuto in pausa dal mondo per tanto tempo, adesso è tornato a bussarle alla porta. Il villain è ovviamente malvagio in sé. Non si ammazzano gli animali, a meno che non siano davvero un pericolo per l’ecosistema. Però la loro cattiveria principale è quella di non fermarsi quando sentono la storia di Neerah. Molto belli anche i disegni di Anna Lazzarini.

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