Numero diviso in due parti. Finale della saga di Mister X e inizio della nuova… ambientata nella giungla! Inizio decisamente promettente. La storia mette chiaramente in luce i misteri da risolvere. Ma lo fa con lo show don’t tell, nessun didascalismo. Il che rende tutto molto più leggero. E poi la scrittura scorre bene, non si fa fatica a leggere.

ATTENZIONE SPOILER

SPOILEEEEERRRR ALERRRTTTT

BEWARE TO THE SPOILERRRR

Grazie a un altro spiegone di un capo indiano amico di Zagor che ospita lui, Chloe e Cico, scopriamo cosa sono i mound. Mausolei dei capi di una antica civiltà precolombiana, che aveva costruito molte città nella zona. Ogni volta che uno di questi capi, chiamati Uomini Falco, moriva, trenta giovani donne venivano strangolate e trenta giovani uomini decapitati. Tutti e sessanta venivano sepolti con lui. Ecco la ragione della presenza degli scheletri in quei luoghi.

Bon, detto questo, Weasel torna al suo campo base ma trova i suoi uomini morti. E decapitati. Cerca di capire cosa è successo risalendo il mound… e i nostri eroi che lo stavano seguendo lo sentono urlare impaurito e sparare. Si avvicinano alla fonte dei suoni, e scoprono un’entrata. Entrano e c’è Weasel totalmente impazzito. Pensa che siano fantasmi di indiani e spara loro addosso prendendo in ostaggio Chloe. Lo Spirito con la Scure lo stordisce salvando la ragazza. Weasel rinviene, rinsavito. E spiega di aver visto… loro! Indicando dei nativi armati su una altura vicina. I guerrieri non li attaccano. Weasel vuole sparargli, ma Chloe lo uccide prima che possa compiere un gesto irreparabile. Nulla, poi ognuno se ne va per la propria strada. I nativi sono i discendenti della civiltà antica, talmente pochi da poter solo sorvegliare i monumenti funebri dei loro antichi sovrani. Le visioni? Conservanti per cadaveri a base di erbe dagli effetti stupefacenti.

Quindi vabbè davvero se non capitava in mano a Lange la mappa non sarebbe successo assolutamente nulla. Se non una sparatoria tra Weasel e i nativi.

Passiamo oltre va’…

La nuova saga inizia decisamente bene. Le prime vignette sono dal punto di vista di una ragazza. La regina della giungla del titolo. Osserva da un albero tre giovani guerrieri nativi inoltrarsi tra le fronde della foresta. Incontrano un gorilla minaccioso (di nome Tekela), poi una tigre (Seeba). I loro nomi li sappiamo dalla ragazza. Sa che stanno portano il trio di intrusi verso una trappola. I pellerossa infatti scappano solo per trovarsi intrappolati. Hanno tre vie di fuga, tutte sbarrate. Dal gorilla, dalla tigre… e da un elefante (Loar). Ma la ragazza non vuole che muoiano. Interviene, comandando alle bestie di risparmiarli. Parla il loro linguaggio. Non comprende quello dei nativi. Cambio di scena. Siamo nella tenda di Molti Occhi, l’amico capo indiano di Zagor e Cico. Spiega che li ha chiamati perché la giungla che abbiamo visto all’inizio è in una valle a cui l’accesso è proibito. I giovani pellerossa ogni tanto infrangono il divieto come prova di coraggio, come hanno fatto i tre di cui il capo racconta ai protagonisti. E loro li si perdona. Però ora sono entrati dei bianchi. La legge è chiara: non possono uscire vivi da lì. Perché la valle nasconde un segreto. Quando Molti Occhi sta per rivelarlo però c’è un cambio di scena. Torniamo nella valle. Vediamo proprio il gruppo di statunitensi. Sono naturalisti. Brave persone, trattano gli animali molto bene. La loro guardia di scorta vuole sparare a un ghepardo e a un elefante e glielo impediscono. La ragazza li vede… e ne capisce la lingua! A un certo punto un giovane della spedizione sta per essere attaccato dal figlio di Seeba. Una tigre giovane e aggressiva. La giovane lo salva usando la propria fionda per dissuadere il felino. Dopo essere scesa dall’albero ha un momento di intensa emozione. Non riesce ad andarsene. Anzi si avvicina al giovane e gli tocca una guancia con una mano. Poi scappa via. Il ragazzo, colpitissimo dalla vista di lei, si china per terra, per raccogliere il proiettile di fionda. Gli sembra strano… e infatti è un diamante. Nel frattempo Zagor sta seguendo le tracce della spedizione, nel farlo vede che la giungla è nel cratere di un vulcano inattivo.

L’azione parla. Devi leggere l’albo per entrare nell’atmosfera. Le vignette trasudano la forza aliena della natura. C’è tanta azione ma non conflitto. Si trovano di fronte gli uomini e un ecosistema con regole precise. Ma senza morale. La differenza tra i tre indiani e i naturalisti è la coscienza che queste regole vanno rispettate. In mezzo c’è lei, la ragazza. Come ha fatto ad arrivare lì? Come mai capisce l’inglese? Come fa a farsi ascoltare dagli animali? Un sacco di domande, non vedo l’ora di scoprire la risposta!

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Ti ascolto!