Finale della saga del Quadrante Sconosciuto. Si apre un nuovo capitolo della lore dell’universo neveriano, con un nuovo nemico che costituirà l’antagonista principale presumibilmente a lungo. È una situazione di guerra galattica e anche sulla Terra la situazione è fluida. Può veramente succedere di tutto, anche se io vedo elevato il rischio di una evoluzione della storia prevedibile e piatta. Cioè una o più saghe che occupano mesi e mesi e alla fine si risolvono in una bolla di sapone. Spero vivamente di no.

Comunque l’albo in sé è probabilmente il più godibile degli ultimi sei mesi.

ATTENZIONE SPOILER 

SPOILEEEEERRRR ALERRRTTTT

BEWARE TO THE SPOILERRRR

L’alleanza tra Marte e Terra per resistere contro il nuovo nemico si consolida. Hatkinson è favorevole, ricuce i rapporti con Kyomi, Janine e Darver. Inoltre persuade sia la Federazione che la Luna che le Stazioni orbitanti a partecipare all’iniziativa.

I ricercatori dell’EBRI e della Squadra Hawks sono sempre più sicuri che il virus polmonare da loro individuato possa essere un’arma decisiva contro i nemici. I marziani sono titubanti a condividere le informazioni con il governo terrestre, ma alla fine lo fanno.

Il piano è questo: visto che le astronavi aliene sono più facilmente individuabili quando sono nell’atmosfera di un pianeta, la Federazione invierà un contingente sul Pianeta 1.1 del Quadrante Sconosciuto. Nel mentre navi marziane si avvicineranno per sganciare sulla superficie delle biocapsule contenenti il virus.

Ma come portare un contingente abbastanza forte sul pianeta dalla Terra? Servirebbe un mezzo molto più veloce, grande e resistente del normale! Non preoccuparti, provvede Sigmund! Colpo da maestro del polacco: rivela l’esistenza del prototipo della Mayflower nonché dell’addestramento a pilotarla di Kora e dei suoi amici! Per cui è deciso, l’astronave di classe Arca porterà un contingente di astronavi, droni e soldati robot sul Pianeta 1.1.

Nel mentre Nathan, il colonnello Storm e l’equipaggio superstite della Scarlett Meteor devono nascondersi dagli alieni. Fino a una certa essi li ignorano, quindi il gruppo può starsene nascosto in delle grotte di montagna. Ma poi il nemico si fa avanti, e piuttosto che essere stanati come topi i fanti spaziali vanno all’assalto. La sfida però è impossibile, l’esercito aggressore è soverchiante… quindi devono ritirarsi. ED è F2 A CONSENTIRLO… SACRIFICANDOSI! NOOOOO F2 RIP!

Alla fine le navi marziane e terrestri arrivano, giga battaglia cruentissima e sanguinosa sulla superfice del pianeta ma il virus funziona.

Il primo conflitto è stato vinto, ma sappiamo che è solo l’inizio.

La parte che mi è piaciuta di più in assoluto è la linea narrativa degli isolati sul pianeta. Molto realistica. Restituisce esattamente il clima di un gruppo di superstiti circondati da un nemico molto più forte. Tesi, cauti, furtivi. Più volte si chiedono se non sia il caso di fare qualcosa, e concludono che l’unica cosa da fare sia attendere. Nessun eroismo stupido, nessuna torsione di trama assurda per giustificarlo. Tutto scorre in modo molto liscio. Anche la carica contro gli alieni è gestita bene, e infatti è molto epica.

Ti ascolto!