
Vegas Jones non è underrated. Semplicemente non è materiale da mainstream. Lo dico come un complimento. Dal giorno 0 Vegas ha sempre cercato di distinguersi dalla massa. Riuscendoci. Per qualità della scrittura, scelta delle basi, e soprattutto tecnica.
Questo è un punto fondamentale. Solo negli ultimi 2 anni la tecnica sta ritornando nelle classifiche. Ma dal 2016 in avanti ne è stata quasi assente, a parte Tedua. Se pensi che fosse così anche in passato non hai torto… ma vai a risentire le strofe dei Dogo in P.E.S. e paragonale a una hit qualunque degli ultimi anni.
E non è che Vegas suoni duro. Nonostante sia tecnico la musica catchy la sa fare. Ma non sono hit da radio o da playlist di Spotify. Le puoi apprezzare se hai un determinato background musicale. Zero ammiccamenti al pop o alle mode del momento. Pensa a TXT, il singolo che ha scelto per il lancio di Chic Nisello II…
Credo che a Vegas si adattino benissimo due parole: hit underground. Anche per l’immaginario che ha. Stra di provincia, legatissimo alla sua zona, pochissima ostentazione di lusso fine a sé stessa. In questo senso lo vedo benissimo nella wave nuova che si sta affermando ora: Kid Yugi, Ele A, Nerissima Serpe, Promessa… sfumature diverse della stessa attitudine.
Poi i suoi dischi durano nel tempo. Il primo che ho sentito è stato Bellaria nel 2018. Ogni tanto me lo riascolto ancora. Ha personalità, si sente che i pezzi sono fatti con amore per la musica e con la fotta di chi ha qualcosa da dire. La Bella Musica idem: la scelta di avere un solo feat parla da sola.
Tra il 2019 e oggi non c’è stato il vuoto. Anzi, ha droppato quattro robe tra dischi, EP e mixtape. Niente di veramente brutto… però gli è stato cucito addosso il marchio dell’incompiuto. Di quello che deve dimostrare davvero di spaccare. Immeritato ma… non del tutto ingiustificato. Mancava la conferma definitiva del suo valore.
Quindi, quando ho letto l’annuncio di Chic Nisello II mi sono gasato. Finalmente Bellaria ritorna per prendersi il posto che gli spetta.
Aspettativa rispettata?
Vediamolo insieme. Il livello tecnico e di scrittura è alto. Ha proprio un bel flow, e fonde bene le punchline con lo storytelling. Le basi sono centrate, adatte a quello che le canzoni raccontano. I produttori sono tanti: Boston George è in metà delle tracce, ma con lui e anche da soli ci sono Quame, Frenkie G, Low Kidd e Garelli tra gli altri… è trap bella grassa, melodica ma scura.
C’è un’identità. Per me è una cosa importante, non amo i dischi playlist che cercano di acchiappare ogni tendenza. Se un rapper ha uno stile che porta avanti per tutta la carriera acquista punti. Il disco ha un marchio forte anche nelle strumentali? Alla grande, l’ideale.
Questo è uno di quei casi. Le sonorità omogenee accompagnano ciò che il rapper di Ciny ci racconta.
Una storia di ritorno. È come se con Chic Nisello II Vegas dicesse: “avevate ragione, sono stato via ma adesso vi spiego perché”. Ci sono due pezzi in particolare che secondo me parlano dell’argomento: La febbre dell’oro e A tutti può succedere. In questa canzone c’è una barra esemplificativa: “Tutto questo tempo cosa ha fatto a Bellaria, giovane ragazzo ora è cresciuto ed è uomo.”
Il tema della maturità che fa imparare a gestire il successo ritorna più volte. La febbre dell’oroparla di questo, della fama che allontana dalle radici. Del resto già intitolare il disco Chic Nisello II è una dichiarazione d’intenti.
Infatti anche l’infanzia viene citata. In Non Avere Paura il ritornello dice: “Se beccassi Bellaria bambino gli direi soltanto: “Non aver paura” Che il mondo fa quello che vuole”.
Ci sono tanti riferimenti a come è cresciuto Veggie, alla mentalità da periferia. Quando un rapper parla da proletario io godo un botto, e in questo disco succede più volte.
In Bussole con Silent Bob dice: “Credevo fossi tu che mi ricerchi ma è un call center. Il tipo sta messo peggio di me, lo tengo a mente”. In TXT: “Sì, sono cresciuto in un circo. Per questo sono uguale con il povero e il ricco”.
E tutta Rari Monodado mi dà delle vibes alla Jampa Ak in Il mio amico aveva il booster. Non parlano della stessa cosa, una è un pezzo flex l’altro nostalgico. Però mi comunicano la stessa atmosfera di ragazzo di provincia che parla di status. Uno l’ha raggiunto e l’altro ricorda quello adolescenziale, ma il substrato è lo stesso. Hanno pure un flow simile, tra l’altro…
Con tutto questo retaggio passato Vegas è tornato nel rap game. E lo fa pesare, ci sono delle manate notevoli. Tipo Carillon, Mansory con Flaco G e Old School Benz.
Non sono solo le rime e il flow a dimostrare che Bellaria vuole riprendersi il suo posto. Fa anche un paio di frecciate pesanti. In Nella Vasca dei Piranha con Jake dice: “Le logiche d’industria fanno acqua. Sono così vecchie da renderla cieca. Se parliamo di musica è la gente che comanda e non è sorda. Dopo a ognuno tocca fare la sua scelta. Mamma mi ha dato una voce. L’ho resa pesantissima. Non vorrei mai tornare al 2016, era critica”.
Bum, parole importanti nel decennale dell’anno domini 2016, forse l’unico Anno della storia del rap italiano.
In TXT sgancia un’altra bombetta: “’Sta industria fa vittime, vuole le hit (Sì, sì). I concerti sold out, ma sono tutti bottati (Sì, sì)”. Una polemica, quella sui tutto esaurito, che si fa molto online ma di cui si parla poco.
Anche i featuring confermano che Veggie rimane là dove è sempre stato, tra la trap e il rap classico. Collabo che devo dire tutte azzeccate, in particolare quelle con la Furia e con Kay Carter.
Ma quindi, Chic Nisello II è un discone? È il lavoro che farà fare il salto a Vegas Jones?
La mia risposta è un forse… ma credo di no. È un ottimo disco, in cui dimostra tutte le sue skill e si conferma super solido. Ha anche un replay value notevole. Sarebbe proprio figo se lo portasse a più collaborazioni con il mainstream.
Però rimane il fatto che ho detto all’inizio. Un po’ Vegas il salto lo ha già fatto, un po’ mantenere la sua cifra stilistica non lo rende abbastanza commerciabile. Di sicuro rispetto agli ultimi lavori è un bel passo in avanti. Io spero che arrivi a un punto in cui se ne sbatte del successo e fa la sua roba. Può veramente dare tantissimo al rap italiano, con questo album lo ha dimostrato.
Al 100% ti consiglio di ascoltarlo. Un lavoro del genere va valorizzato.
Fammi sapere che ne pensi!

Ti ascolto!