La prima storia della raccolta, Paperino e il primo della lista (sceneggiatura e disegni di Marco Gervasio), racconta come è iniziata la lista dei debiti con Zio Paperone.

Paperino era ancora al liceo. Al ritorno dalle vacanze estive Gastone lo sfotte perché ha passato quei mesi a pensare a Paperina. E lui per darsi un tono dice che non è vero. Ma lei lo sente… e gli dice che per farsi perdonare deve comprare i biglietti per il concerto dei Paperopoli Motel (geniale). Qui interviene Paperone con un prestito. Però disdetta! Paperino va in biglietteria… e i biglietti finiscono proprio di fronte ai suoi occhi! E Gastone li ha vinti, e vuole portare Paperina al concerto! Il nostro quindi con l’aiuto di Paperoga e Archimede decide di intrufolarsi nell’albergo della band per raccontare la sua storia e farsi regalare dei biglietti. E ci riesce! Addirittura il batterista sta male e riesce a essere preso come sostituto! Tutto sembra andare per il verso giusto… ma la band è sbagliata. Non sono i Paperopoli Motel, si chiamano Non Solo Paperi e suoneranno… al liceo di Paperopoli, lo stesso giorno in cui gli altri lo faranno allo stadio. Paperino suona lo stesso, ma un po’ abbacchiato. Paperina però si presenta tra il pubblico perché Gastone ha vinto i biglietti per i Non Solo Paperi. Paperino si gasa vedendola ma nel farlo fa un disastro e distrugge il palco. Lei apprezza comunque il gesto che ha fatto per lei… ma l’organizzatore del concerto, Zio Paperone, no. Di qui la lista dei debiti.

La storia è molto carina, molto adolescenziale con i drammi tra Gastone bullo e Paperino squattrinato. Il concerto è proprio il motore ideale. Però ci sono un sacco di buchi di trama… tipo come è possibile che Paperina non sapesse sin da subito dove Gastone la stava portando. O come ha collegato il fatto che Paperino stava suonando nei Non Solo Paperi a se stessa. È una band sconosciuta e Paperino era sul palco prima che lei entrasse…

Altra storia carina è Zio Paperone e la panchina contesa (Sceneggiatura Danilo Deninotti, disegni Nicolino Picone). Paperone vuole costruire un parcheggio al posto del parco davanti al deposito. Paperino protesta, si siede lì e non si muove. Quella è la panchina in cui ha avuto il primo appuntamento con Paperina, da cui ha visto giocare Qui Quo e Qua. Per sensibilizzare la gente intorno racconta queste storie. Ma lo zio arriva e gli dice di stare pure quanto vuole, gli faranno compagnia insetti nocivi e tarme che infestano la panchina. Paperino quindi scappa e Paperone la fa trasportare in un altro posto da cui si può ammirare meglio il deposito.

Molto carini e romantici i ricordi di Paperino… Zio Paperone infame a sto giro

Messaggio politico chiaro in Zio Paperone e l’Eredità Tassata (Sceneggiatura di Rodolfo Cimino, disegni di Paolo Ongaro). A Paperopoli è scoppiata una mania di ostentazione consumistica. A guastare la festa è l’arrivo di due nuovi rapaci esattori comunali: Sradica e Rastrella. I ricchi iniziano quindi a piangere miseria e a fingersi poveri. Inizialmente i due funzionari sembrano molto meno temibili della loro fama. Credono a tutti sulla parola. Ma è un inganno. Travestendosi inscenano l’esistenza di una eredità molto ricca che andrà a un cittadino che saprà dimostrarsi degno. Nessun parametro, tutto molto vago. I più abbienti sono ingolositi dal denaro e quindi presentano le proprie candidature. Fabbriche, titoli, aziende… tutto documentato. Poi Sradica e Rastrella svelano l’inganno e chiedono contributi salati. Le vignette migliori però sono alla fine. Paperino non si è occupato dell’eredità. Lui ha i suoi (pochi) soldi nel porcellino ed è a posto così. Ma i due esattori vedono i risparmi e vogliono tassarli. Paperino si arrabbia e li insegue dicendo: “Chi non sa distinguere il risparmio dal profitto, non ha diritto a un pubblico stipendio! Sciò!”

Il proletariato riparta da Paolino Paperino… Tantissimi temi interessanti: come le apparenze ingannino anche quando si parla di tasse. Ricordi il dibattito sull’uso dei social per individuare gli evasori? Uno dichiara poco ma nel mentre si compra la macchina costosa, sarà il caso di dare un’occhiata no? E poi l’avidità dello Stato: è giusto che sprema allo stesso modo Zio Paperone e Paperino con il suo porcellino? 

Ti ascolto!